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Category Archives: esercizi

Lo Zen e l’arte della Meditazione in movimento

Che camminare faccia bene alla salute lo sappiamo un po’ tutti ma, che possa aiutarci a ritrovare anche il nostro equilibrio psichico ed una maggiore consapevolezza di noi stessi, forse lo sanno ancora in pochi.

In molti si staranno chiedendo cosa ci sia di cosi trascendentale in un attività quotidiana come il camminare da poterci aiutare ad elevare persino il nostro spirito. Ogni giorno le nostre gambe ci portano alla fermata dell’autobus, al supermercato, nelle aule universitarie. A volte camminiamo con un passo tranquillo e rilassato, altre volte quasi corriamo nel tentativo di non arrivare tardi al nostro appuntamento. Tutto questo andare e venire durante la giornata sembra avere molto poco a che fare con pratiche salutari in grado di alleggerire la mente e lo spirito dai loro pesi eppure, le antiche tradizioni Zen, guardano al camminare come ad un ponte fra la meditazione e la vita quotidiana; un modo per rendere la prima parte della seconda.

Come tutte le cose a questo mondo, infatti, anche passeggiare può essere fatto con consapevolezza oppure con “leggerezza”, mettendo il pilota automatico, cancellando il mondo attorno a noi e lasciando che i pensieri si annodino confusamente l’uno all’altro.

Quando decidiamo invece di camminare in “modalità Zen” decidiamo consapevolmente di assaporare la vita in tutta la sua intensità ed in particolare, nel qui ed ora! Gridiamo silenziosamente al mondo intorno a noi: “siamo qui, esistiamo”.

Camminare ci aiuta ad essere in contatto con il nostro corpo, ad ascoltare la sua voce ed accogliere le sue richieste, i suoi bisogni.

Camminare in modo Zen vuol dire meditare in movimento e quindi, acquietare e rilassare la mente. Conosco personalmente molte persone che trovano parecchie difficoltà ad affrontare la classica meditazione seduta e non farsi travolgere dai propri pensieri. Camminare con consapevolezza può essere per queste persone la loro personale pratica meditativa.

La camminata Zen può diventare la via per gestire ansie e preoccupazioni imparando ad immergersi nel momento presente e ad osservare tutto quello che il mondo attorno a noi ci offre quotidianamente e che, immersi nella ragnatela dei nostri pensieri, ci lasciamo sfuggire.

Il maestro zen vietnamita Thich Nhat Hanh ama spiegare che, quando si medita camminando, ogni passo del nostro viaggio diventa la destinazione.

Provate voi stessi seguendo questi piccoli accorgimenti.

Per provare la prima volta a camminare con consapevolezza ti consiglio innanzitutto di trovare un posto tranquillo, va bene anche al chiuso all’inizio. Inspira ed effettua il primo passo, focalizzando la tua attenzione sulla pianta del piede destro. Solo quando sei consapevole che il tuo piede è completamente poggiato a terra ed ha finito quindi il suo movimento, sposta l’attenzione sul tallone del piede sinistro che comincia a sollevarsi e completa con consapevolezza anche questo passo. Mentre camminate con passo sincronizzate il respiro con i vostri passi. Tenete la vostra testa alta e dritta, guardatevi attorno e imparate a meravigliarvi di quello che vi circonda. Ascoltate le sensazioni che fanno vibrare il vostro corpo; sintonizzatevi sui suoni che vi circondano. Ricordatevi di essere sempre presenti nel qui ed ora. Lasciatevi guidare dalla terra!

Iniziate con camminate brevi, di 10 minuti circa. Fatelo ogni giorno e vedrete i risultati sul vostro stato di benessere.

A presto,

Antonio Antefermo

Psicologo e mental coach

Crescita Personale & Life Coach: il critico interiore

Criticare per molte persone è un hobby, per altre uno sport. C’è chi critica con l’intento di fare del bene, come nel caso dei genitori che rimproverano il comportamento del loro figlio con la speranza che apprenda una lezione di vita; c’è poi chi critica per “lavoro” e chi lo fa perché non conosce alternative comunicative, non ponendo attenzione ne alle parole che utilizza per esprimere la propria opinione ne alle reazioni che suscita nel suo interlocutore. Ci sono poi le cosiddette “critiche costruttive”, ma a me quelle piace chiamarle “consigli” o al  massimo, “puntualizzazioni” 😉

Qualunque sia la motivazione che ha portato alla sua formulazione resta il fatto che, quando arriva, una critica fa male, specie quando ci viene rivolta da persone a cui teniamo particolarmente. Le parole colpiscono le orecchie e subito dopo si insinuano nella nostra mente e li cominciano la loro opera “demoralizzatrice”.

Pensate cosa accade quando le critiche arrivano direttamente dall’interno della nostra testa. Quando quella vocina “punitrice” è quella del nostro “critico interiore” il cui lavoro principale è quello di sottolineare in maniera repentina qualsiasi errore, anche il più piccolo, nel momento stesso in cui lo stiamo commettendo o subito dopo. Non esiste critico peggiore che possiamo incontrare lungo la nostra strada.

Per identificare il vostro critico interiore fermatevi un attimo, in questo momento, e pensate a cosa vi dite e come ve lo dite (il tono, la velocità di eloquio ecc…) ogni volta che commettete un errore, una gaffes o state per prendere una decisione. Ripescate un ricordo nella vostra memoria e ponete attenzione a quella voce.

Usate con voi stessi frasi del tipo: “perfetto, un’altra esperienza che mi farà crescere ed imparare qualcosa di nuovo”. Oppure parole del tipo: “sei sempre il solito stupido”, “combini sempre casini”, “quando imparerai”…

Spesso, purtroppo, siamo propensi a criticarci aspramente e lo facciamo con un tono arrabbiato, sarcastico, rassegnato…

Bisogna ricordare però che, così come i nostri genitori, anche il nostro critico interiore ha un’intenzione positiva: quella di aiutarci a non commettere ulteriori errori “sgridandoci” puntualmente ogni qualvolta ne commettiamo uno. Il problema è che queste critiche agiscono negativamente sulla nostra autostima e sul nostro stato emotivo…con risultati ovviamente catastrofici per il nostro “apprendimento”.

La soluzione? Trasformare quelle critiche in parole e consigli costruttivi.

Come farlo? Mandando a scuola di comunicazione efficace il nostro critico interiore 🙂

Prendetevi 2 minuti di pausa da quello che state facendo e provate questo semplice esercizio:

–          Pensate ad un’occasione in cui avete commesso uno sbaglio e puntualmente vi siete criticati;

–          Ricordate quello che vi siete detti;

–          Domandatevi: “come potrei far arrivare lo stesso messaggio ma incoraggiandomi?”. Riformulate il contenuto della frase come nell’esempio precedente.

–          Ritornate nuovamente al momento in cui avete commesso il “misfatto”. Questa volta vedetevi entrare dentro voi stessi e rivivete la scena come se foste li in quel preciso momento. Criticatevi in maniera costruttiva.

Fate questo esercizio nei prossimi giorni e cominciate a ristrutturare il modo in cui vi parlate facendo attenzione al tono di voce e al contenuto del messaggio. Educate il vostro critico interiore a sforzarsi di imparare a formulare frasi motivazionali e non semplici critiche.

Per molte persone, inoltre, la vocina del loro critico interiore è cosi fastidiosa da impedirgli anche di svolgere i passaggi dell’esercizio esposti in precedenza. Se questo è anche il vostro caso avete bisogno di farne un altro prima di procedere con la riformulazione del contenuto del messaggio:

identificate da dove proviene la voce e immaginate di avere un mixer audio tra le vostre mani; utilizzate le diverse manopole, tasti e levette per abbassare il volume, aumentare la velocità di eloquio…trasformate quella voce, ad esempio, in quella di topolino o paperino; vi infastidisce ancora quando vi critica?

Aspetto i vostri feedback!

Antonio Antefermo

Life&Business Coach

Il genio creativo di Walt Disney e le sue strategie di pensiero

Tutti noi conosciamo Walt Disney ma in pochissimi conoscono la sua storia. Per arrivare a realizzare il suo grande sogno, il papà dei grandi classici dell’animazione,ha incontrato sulla sua strada centinaia di problemi che non riuscirono però ad allontanarlo dal suo obiettivo.

Fu osteggiato da tutti, non fu mai finanziato e i parchi furono realizzati solo dopo la sua morte.

All’inaugurazione di Disneyworld il sindaco di New York disse nel suo discorso che il suo più grande rammarico riguardava il fatto che Walt Disney non fosse vissuto abbastanza a lungo da vedere i suoi parchi realizzati.

Il figlio rispose: Vi sbagliate tutti…. Mio padre li ha visti…. Li ha visti realizzati così come voi li vedete, cosi come sono qui davanti a noi… erano già nella sua mente.

Walt Disney aveva visualizzato in modo chiaro e definito il suo obiettivo per tutta la vita, applicando poi alla sua visone una strategia precisa.

Ma qual era la sua strategia?

Semplice:

Fase 1: sognare

Fase 2: criticare

Fase 3: realizzare

Molti dei suoi collaboratori dicevano che esistevano 3 diversi Walt Disney e che era impossibile prevedere quale dei tre avessi di fronte durante i differenti momenti della giornata o in una riunione di lavoro. Quindi passava dall’essere il grande sognatore che ipnotizzava tutti con la sua carica positiva, con i suoi progetti ambiziosi ma, soprattutto, “pazzi” agli occhi del mondo che lo circondava; poi diventava il burbero critico che smantellava il suo stesso sogno, trovava tutto ciò che di negativo c’era e che avrebbe impedito la sua realizzazione; infine veniva fuori il Walt pragmatico, quello che riusciva a mettere insieme i cocci lasciati dai 2 suoi predecessori e costruire un progetto “fattibile” e quindi realizzarlo.

Tutto chiaro? Facile no!

Vediamo nel dettaglio i passaggi di ogni fase.

Fase 1: Sognare

–          sognare mete ambiziose,

–          volerle raggiungere con tutto sé stesso in modo congruente,

–          credere che sia possibile raggiungere l’obiettivo,

–          credere fermamente di avere la capacità e la forza necessaria a raggiungere e realizzare anche quelle mete che tutti credono impossibili da raggiungere e realizzare.

Per essere credibili come “sognatori”, quando parlate del vostro progetto (anche se ne parlate a voi stessi soltanto valgono le stesse regole) dovete usare un tono di voce, una postura ed una fisiologia da “sognatore”. Camminate su e giù per la stanza con gli occhi rivolti verso l’alto, innamoratevi delle vostre stesse parole, gesticolate, fate disegni….sognate e fate sognare.

Fase 2: Criticare

–          valutare le idee, filtrarle e scegliere su quale puntare,

–          chiedersi cosa non funzionerà,

–          attivare tutte le risorse che permettano di risolvere tutto il pre-vedibile

Ora invece dovete atteggiarvi da “burbero critico”. Sedetevi su di una sedia, guardate verso il basso, sentite il vostro respiro che si fa pesante e cominciate a criticare. Buon lavoro.

Fase 3: Realizzare

–          tradurre il sogno in obiettivo specifico e concreto,

–          scomporre l’obiettivo in tanti piccoli, sotto-obiettivi.

–          costruire, infine, un piano di realizzazione.

Mediate tra i vostri 2 “avatar” precedenti.

Guardare il “problema” da tre punti di vista diversi (ndr. “posizioni percettive” è il nome tecnico) aiutava Walt Disney a trovare soluzioni creative per la loro realizzazione. Questa strategia di pensiero può tornare utile anche a voi per raggiungere i vostri obiettivi.

Fermatevi un attimo e chiedetevi:

  1. Quale delle tre caratteristiche, sognare, criticare, realizzare attui più spesso e più facilmente?
  2. Quale delle tre caratteristiche, sognare, criticare, realizzare attui meno spesso e con maggiori difficoltà?
  3. Dove si blocca precisamente la tua strategia?

Valutare consapevolmente i punti di forza e quelli deboli delle nostre strategie ci aiuta a comprendere come migliorarle.

Ricordate sempre:

“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.” (Eleanor Roosevelt)

Buona giornata a tutti,

Antonio

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Life Coaching

Definire i propri sogni (esercizio)

Pnl e crescita personale: riprogrammare l’immagine di Sè

Paul McKenna, uno dei miei ipnoterapeuti preferiti nell’ambito del potenziamento personale e non solo, scrisse in suo libro: i programmi chiave del comportamento umano sono l’abitudine e l’immaginazione ed esse sono molto più potenti della logica e della forza di volontà. Come non essere d’accordo con questa citazione, e chi si occupa o si interessa alla PNL e all’Ipnosi sa il perché.
Il nostro corpo risponde molto di più all’immaginazione che non ad un semplice comando profuso oralmente. Ecco perché il modo in cui vi rappresentate nella vostra immaginazione è una grandissima spinta per il miglioramento della vostra stessa vita.
Mettersi ogni mattina davanti allo specchio e recitare alla propria immagine riflessa: sono il migliore, sono il migliore ecc…non è propriamente il top per la crescita e lo sviluppo personale, almeno che non riuscite a creare una vera sensazione di “grandezza” nello stesso momento in cui fate il vostro esercizio 😉
Il potere delle visualizzazioni è noto ormai da tempo. Ne è un esempio la testimonianza di Michelangelo quando gli fu chiesto come facesse a scolpire angeli di cosi rara bellezza. La sua risposta: “Io vedo l’angelo nella pietra e rimuovo tutto quello che sta attorno”.
Quelle immagini lo guidavano nella sua opera.
Il concetto di base del riprogrammare l’immagine che avete di voi stessi è non tanto una questione di assomigliare alla persona che vorreste essere quanto riconoscere la bellezza della persona che già siete.
Ecco l’esercizio che vi aiuterà a creare a mettere in pratica quanto detto:
1) rilassatevi per qualche momento e respirate profondamente. Man mano che i muscoli si rilassano, diventerà più facile liberare l’immaginazione
2) ora immaginate di avere davanti una copia di voi stessi: è l’io più splendido che riuscite ad immaginare, il vostro io autentico
3) abbandonatevi alla sensazione di completa felicità in compagnia di questo vero Io. Osservatene il portamento, il modo di respirare, di sorridere e di parlare. Osservate come parla agli altri, come affronta i problemi e come persegue i propri obiettivi
4) A questo punto fate un passo avanti e riunitevi a questo vero “Io”. Guardate attraverso i suoi occhi, ascoltate con le sue orecchie, sentite come è bello vivere in lui!!!
5) Concludete la sessione di riprogrammazione dedicando un minuto a sognare ad occhi aperti su come cambierà la vostra vita mano a mano che vivrete seguendo questo vero Io. Potete immaginarvi di vivere autenticamente qualsiasi situazione del passato, del presente e del futuro
(Paul McKenna – Cambia la vita in 7 giorni)

Pnl e Benessere: il sorriso interiore (esercizio)

Tutti noi conosciamo ormai il potere del buon umore e dei suoi effetti a livello psicosomatico. La ricerca scientifica ha largamente dimostrato che l’individuo sano è solitamente un individuo allegro.
Ecco perchè essere dotati di un genuino senso dell’umorismo è cosi importante. Quando siete allegri il fisico fabbrica sostanze chimiche diverse da quelle che produciamo quando siamo in uno stato di tristezza.
E’ stato infatti dimostrato che quando un individuo sorride rilascia serotonina, anche noto come ormone della felicità. Purtroppo in occidente ancora oggi “ridere per guarire” è ancora considerata una terapia fuori dagli schemi, mentre i taoisti utilizzano la forza del sorriso interiore come strumento di guarigione da oltre 2500 anni.
Quello che vi sto per illustrare è un ottimo esercizio che potrete utilizzare per allentare la tenzione e promuovere il benessere fisico.
Esercizio

  1. sedetevi comodi (in futuro potrete invece farlo in qualsiasi posizione)
  2. Sorridete con gli occhi. Magari sollevate leggermente gli angoli della bocca come fa chi conosce un bel segreto che non sente il bisogno di rivelare agli altri.
  3. Sorridete con ogni parte del corpo in cui vi sentite tesi o a disagio fino a che essa non comincia a rilassarsi.
  4. Sorridete con la zona del corpo in cui vi sentite particolarmente bene. Potete potenziare il sorriso esprimendo gratitudine a quella parte di voi perchè vi aiuta a mantenervi forti e in salute.
  5. Consentite a quel sorriso di raggiungere ogni parte di voi.

Alcuni suggerimenti:

a) sorridete con gli organi interni: il cuore, il fegato, il pancreas, i reni, i genitali.
b) sorridete lungo l’esofago e dentro lo stomaco. Lasciate che un sorriso attraversi l’intestino crasso e tenue….uscendo dal didietro (non esiste una maniera più delicata per dirlo 🙂
c) sorridete dentro il cervello, fin giù alla base del cranio per poi scendere fino alla spina dorsale.

 

Pnl e Crescita Personale: Definire i vostri sogni – Parte 3

Buona Giornata a tutti voi…

Oggi continuiamo, come promesso, con la terza parte del nostro esercizio per imparare a definire i nostri obiettivi.

Il vostro sogno comincia a prendere una forma meglio definita??? Spero proprio di si…

Continuiamo con il nostro esercizio allora…
Passo 4

“Uno dei segreti per non perdere motivazione nel corso del tempo è quello di sfruttare ogni occasione per sperimentare una continua sensazione di avanzamento nel perseguimento dei tuoi obiettivi. Invece di aspettare di raggiungerli o mancarli, osserva e ascolta ogni segno che ti dice che ti stai avvicinando all’obiettivo; quando ne individui uno, aggrappatici con tutte le tue energie. Cogli e sappi apprezzare ogni segnale del tuo progresso nella giusta direzione. Tienilo bene a mente. Crogiolai nella sua luce. Gettalo sul letto e avvolgitelo intorno! E’ questa senzazione di progresso che, più di ogni altra cosa ti fa muovere in direzione dei tuoi sogni settimana dopo settimana, momento dopo momento”. (Micheael Neal)
Chiedetevi quindi:
 

  • che cosa vedrete mano a mano che il vostro sogno si realizza?
  • che cosa sentirete?
  • quali sensazioni, odori, sapori avvertirete?

Le risposte a questi questi vi consentiranno di capire se vi state avvicinando o allontanando dai vostri sogni, e continueranno a motivarvi quando comincerete a vivere la vita dei vostri sogni.

Passo 5

Certe volte vi capiterà di entusiasmarvi cosi tanto nell’inseguire un sogno da trascurare fattori importanti che potrebbero pregiudicare il raggiungimento della meta. Quando vi proiettate nel futuro, ponetevi queste domande per essere sicuri che vivere quel sogno sarà bello per voi e non danneggerà gli altri:

  • quando penso a questo sogno mi appare chiaro o sfuocato?
  • nei suoi confronti mi sento emotivamente libero o condizionato?
  • è qualcosa a cui sto cerando di avvicinarmi o allontanarmi?
  • è il sogno mio o il sogno di un altra persona per me?
  • quali benefici nascosti potrebbero esserci se lo abbandonassi?

Se qualche risposta vi fa sorgere un dubbio, congratulatevi con voi stessi! Vi siete risparmiati mesi o forse anni di fatica individuando potenziali problemi prima che si manifestassero.
A questo punto misurate i vostri progressi e utilizzate quello che avete appreso in questi ultimi esercizi per affinare il vostro grande sogno…fatelo ora…

Passo 6

Se avete una sequenza temporale degli eventi che devono verificarsi per raggiungere il vostro sogno, succederà qualcosa di incredibile: saprete quando siete sulla strada giusta.
Quanto tempo credete vi ci vorrà per vivere appieno quel sogno? Un anno? Sei anni? Una vita?
Partendo da quella futura, andate a ritroso e cercate di immaginare i traguardi più importanti da raggiungere e metteteli per iscritto. Questi sono i vostri obiettivi, le pietre miliari lunfo la strada verso la vita dei vostri sogni.
Fate un elenco di almeno sette obiettivi e una sequenza temporale che vi faccia capire che siete sulla strada giusta. Cosa importante: rappresentate visivamente, chiaro e netto, ogni obiettivo come se si stesse realizzando adesso.

Passo 7

Adesso è il momento di cominciare a capire che cosa vi occorre per vivere quel sogno.
Se volete attivare le vostre risorse e siete disposti a uscire dalla zona della comodità (ossia smettere di pensare solo ai mezzi di cui personalmente si dispone), dedicate qualche minuto a fare una lista delle miriadi di risorse che avere a disposizione.
Qualche idea: 

  1. le vostre abilità, qualità, doti e capacità
  2. la comunità
  • colleghi di lavoro
  • datori di lavoro
  • dipendenti
  • famiglia
  • amici
  • clienti
  • ecc….

3. I contanti a vostra disposizione

4. I vostri beni

Uno dei motivi per cui è importante fare una lista delle proprie risorse è che questo vi costringe ad allargare il pensiero, uscendo fuori dalla zona della “comodità”.

Adesso è il momento di mettere insieme tutti i pezzi e passare all’AZIONE.

Vi lascio con le parole di Goethe:

“Qualsiasi cosa tu possa fare o sogni di poter fare, cominciala. L’audacia possiede genialità, magia e forza”

Cominciate Adesso…

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Pnl e Crescita personale: definire i vostri sogni – Parte 2

Oggi continuiamo il nostro viaggio verso la definizione dei nostri sogni con la seconda parte di questo esercizio (se vi siete persi la prima la trovate qui)

Passo 2
Un consiglio: quando si tratta di voi stessi e del vostro futuro dovete essere irragionevoli.
Dovete costruire ed inseguire sogni più grandi di ciò che voi, ma anche chi vi circonda, crede possibili.
George Benard Shaw diceva:”l’uomo ragionevole si adatta al mondo; quello irragionevole insiste nel voler adattare il mondo a se stesso. Pertanto ogni progresso dipende dall’uomo irragionevole“.
Quindi, avendo ben presente ciò in cui credete, fate una lista di tutto quello che desiderate adesso, che avete desiderato in passato e che sapete desidererete nel futuro.
Mettete su carta tutte le vostre fantasie cosi come vengono alla vostra mente. Non è essenziale che vogliate ottenere veramente tutte quelle cose o che non le crediate possibili. Per quanto vi possano sembrare strane o impossibili, mettetele per iscritto!!!!

Passo 3

Prima di iniziare questa parte dell’esercizio ricordate una cosa: solo voi sapete ciò che veramente volete!! Quando rispondete alle domande che seguono è importante che non vi fermiate a considerare se una cosa è possibile oppure no. Lasciate semplicemente che le risposte scaturiscano spontanee…
  • Cosa vi piacerebbe cosi tanto che paghereste per farlo?
  • Cosa vi appassiona veramente?
  • Cosa scegliereste di fare se aveste risorse economiche illimitate?
  • Chi sono le persone o i personaggi storici che ammirate di più e perchè?
Rispondere a queste domande vi aiuterà ad individuare in maniera più chiara lo scopo della vostra vita e liberarvi dai limiti degli attuali schemi mentali dando spazio inoltre alla vostra creatività.
Ponetevi anche queste altre domande:
  • che cosa volevate diventare da piccoli?
  • che cosa volevate diventare quando siete cresciuti?
  • che cosa fareste se vi venisse garantito il successo?
Prendetevi tutto il tempo che volete per mettere per iscritto tutto ciò che vi viene in mente in risposta a queste domande.
Ora soffermatevi sulle sfere più importanti della vostra esperienza: la famiglia, i rapporti con gli altri, la carriera, la salute, la comunità, la vita spirituale…
  • che cosa vi piacerebbe che succedesse?
  • che cosa vi piacerebbe imparare?
  • in quali campi volete raggiungere la perfezione?
  • quanti soldi volete guadagnare?
  • quali tratti del vostro carattere volete perfezionare?
  • che cosa volete donare al mondo?
Ricorda, quando cominciate a formulare il vostro Sogno di pensare a ciò che volete e non a cosa non volete. Non è un giro di parole ma la pura è semplice verità…per quanto semplice possa sembrare. La maggior parte della gente infelice infatti sa benissimo cosa non vuole e si focalizza solo su quello…”non voglio essere grasso”…pensa chi ha qualche chilo di troppo oppure…”come posso fare per non essere grasso?”…una strategia vincente sarebbe invece chiedersi: Come posso diventare magro e rimettermi in forma perfetta?”
Concentrandovi con regolarità su ciò che volete, condizionerete la mente ad attrarre a se quella condizione (fa molto the secret questa affermazione ;))
Per cinque minuti dedicatevi a qualcosa di totalmente estraneo a questo esercizio, poi riprendetelo e buttate giù una prima traccia del vostro Sogno.

Aiutatevi con questa traccia…
Il mio Sogno

Le cose più importanti per me sono:
1.
2.
3.
4.
5.
Se potessi diventare, fare e avere qualsiasi cosa al mondo, sarebbe….
_______________________________________________
________________________________________________
Domani continueremo con gli altri 4 passaggi…per adesso vi auguro Buon Viaggio 🙂
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Pnl e Crescita personale: definire i vostri sogni

Buongiorno a tutti,
oggi voglio cominciare a parlare di sviluppo personale e di obiettivi. Dei vostri sogni!

Sono sicuro che ognuno di voi conosce l’importanza di avere degli obiettivi nella vostra vita; magari ve ne siete già prefissati in passato, li avete inseguiti con tenacia per poi veder sparire ogni vostra motivazione, speranza, quando i vostri progetti non si sono realizzati. Forse avete ottenuto quello che volevate per accorgervi sollo alla fine che non era realmente ciò che nel profondo di voi desideravate!!!!!
Il fatto è che per raggiungere ciò che si vuole si deve seguire un percorso ben delineato e non andare a tentoni. Anche formulare gli obiettivi e disegnare la strategia per raggiungerli non è cosa facile ed automatica come si può pensare…non basta semplicemente pensare “voglio quello”…bisogna anche saper “pensare” in modo costruttivo…vediamo come.
Fondamentalmente ci sono solo 3 cose che vi servono per avere una vita meravigliosa:
1. una chiara direzione: il sogno
2. una buona bussola: i valori
3. delle tappe lungo il cammino verso la destinazione prefissata: gli obiettivi

In altre parole:
Quando inseguite i vostri obiettivi guidati dai vostri valori nel contesto dei vostri sogni, i miracoli accadono!!! (Paul Mckenna)

Vediamo nello specifico i 7 passi per costruire il vostro futuro.
Passo 1

Che cosa fareste se la fine del mondo fosse tra una settimana?
La risposta a questa domanda è la chiave per individuare i vostri valori, le cose più importanti per voi nella vostra vita.
Tanta gente ha idee sbagliate su quello che vorrebbero ottenere nella vita. Per lo più quasi tutti dichiarano di volere avere denaro, successo e tutto quello che nel nostro mondo simboleggia il potere ed uno status elevato. Le occasioni per vivere nell’abbondanza sono tutte intorno a voi ma il semplice conseguimento dei simboli del successo non vi renderà più felici. Quando avrete imparato a concentrarvi sui valori in cui credete e sullo scopo della vostra vita invece che semplicemente sui vostri obiettivi, comincerete automaticamente a vedere la vita in un quadro più ampio.
Il dottor James Loehr propone queste domande per facilitare l’individuazione dei vostri valori di base:
  • Fate un salto in avanti nel tempo e immaginatevi in punto di morte. Quali sono le lezioni più importanti che avete imparato e perchè?
  • Pensate ad una persona che rispettate profondamente. Descrivete le tre qualità che più ammirate in lei.
  • Chi siete quando date il meglio di voi?
  • Quale iscrizione vorreste vedere sulla vostra tomba, quale frase meglio rispecchierebbe chi siete stati?

Adesso fate una lista delle cose più importanti che sono emerse dalle risposte alle domande precedenti, sforzandovi di andare oltre le cose materiali e scavando nel profondo di voi stessi e di ciò che scrivete.

Una volta terminato scegliete i 5 valori più importanti, quelli senza i quali non riuscite a vivere…questi 5 valori saranno l’essenza di ciò che darà significato alla vostra vita, le cose più importanti del vostro mondo.
Prendetevi 15 buoni minuti per fare la vostra lista e completare questo esercizio…domani continueremo con gli altri 6 passi da seguire per ottenere la vita che volete…l’importante per ora è gettare le giuste basi…le più solide che potete!!!

Nei prossimi giorni proseguiremo con gli altri passi che vi aiuteranno a definire i vostri sogni.

Vi auguro una buona e serena giornata…

My Life

Una serie di incontri per cambiare la vostra vita in quella che avete sempre desiderato.

Attraverso la guida esperta dei nostri psicologi ed esperti in PNL entrerete in possesso di tecniche efficaci per imparare a raggiungere i vostri obiettivi e a realizzare i vostri progetti di vita.

Potenzierete la vostra autostima, sarete in grado di gestire al meglio il vostro stato emotivo e imparerete a superare in maniera più semplice e veloce gli ostacoli che incontrerete sul vostro percorso di vita.       continua>>

 

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