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Crescita Personale & Life Coach: il critico interiore

Criticare per molte persone è un hobby, per altre uno sport. C’è chi critica con l’intento di fare del bene, come nel caso dei genitori che rimproverano il comportamento del loro figlio con la speranza che apprenda una lezione di vita; c’è poi chi critica per “lavoro” e chi lo fa perché non conosce alternative comunicative, non ponendo attenzione ne alle parole che utilizza per esprimere la propria opinione ne alle reazioni che suscita nel suo interlocutore. Ci sono poi le cosiddette “critiche costruttive”, ma a me quelle piace chiamarle “consigli” o al  massimo, “puntualizzazioni” 😉

Qualunque sia la motivazione che ha portato alla sua formulazione resta il fatto che, quando arriva, una critica fa male, specie quando ci viene rivolta da persone a cui teniamo particolarmente. Le parole colpiscono le orecchie e subito dopo si insinuano nella nostra mente e li cominciano la loro opera “demoralizzatrice”.

Pensate cosa accade quando le critiche arrivano direttamente dall’interno della nostra testa. Quando quella vocina “punitrice” è quella del nostro “critico interiore” il cui lavoro principale è quello di sottolineare in maniera repentina qualsiasi errore, anche il più piccolo, nel momento stesso in cui lo stiamo commettendo o subito dopo. Non esiste critico peggiore che possiamo incontrare lungo la nostra strada.

Per identificare il vostro critico interiore fermatevi un attimo, in questo momento, e pensate a cosa vi dite e come ve lo dite (il tono, la velocità di eloquio ecc…) ogni volta che commettete un errore, una gaffes o state per prendere una decisione. Ripescate un ricordo nella vostra memoria e ponete attenzione a quella voce.

Usate con voi stessi frasi del tipo: “perfetto, un’altra esperienza che mi farà crescere ed imparare qualcosa di nuovo”. Oppure parole del tipo: “sei sempre il solito stupido”, “combini sempre casini”, “quando imparerai”…

Spesso, purtroppo, siamo propensi a criticarci aspramente e lo facciamo con un tono arrabbiato, sarcastico, rassegnato…

Bisogna ricordare però che, così come i nostri genitori, anche il nostro critico interiore ha un’intenzione positiva: quella di aiutarci a non commettere ulteriori errori “sgridandoci” puntualmente ogni qualvolta ne commettiamo uno. Il problema è che queste critiche agiscono negativamente sulla nostra autostima e sul nostro stato emotivo…con risultati ovviamente catastrofici per il nostro “apprendimento”.

La soluzione? Trasformare quelle critiche in parole e consigli costruttivi.

Come farlo? Mandando a scuola di comunicazione efficace il nostro critico interiore 🙂

Prendetevi 2 minuti di pausa da quello che state facendo e provate questo semplice esercizio:

–          Pensate ad un’occasione in cui avete commesso uno sbaglio e puntualmente vi siete criticati;

–          Ricordate quello che vi siete detti;

–          Domandatevi: “come potrei far arrivare lo stesso messaggio ma incoraggiandomi?”. Riformulate il contenuto della frase come nell’esempio precedente.

–          Ritornate nuovamente al momento in cui avete commesso il “misfatto”. Questa volta vedetevi entrare dentro voi stessi e rivivete la scena come se foste li in quel preciso momento. Criticatevi in maniera costruttiva.

Fate questo esercizio nei prossimi giorni e cominciate a ristrutturare il modo in cui vi parlate facendo attenzione al tono di voce e al contenuto del messaggio. Educate il vostro critico interiore a sforzarsi di imparare a formulare frasi motivazionali e non semplici critiche.

Per molte persone, inoltre, la vocina del loro critico interiore è cosi fastidiosa da impedirgli anche di svolgere i passaggi dell’esercizio esposti in precedenza. Se questo è anche il vostro caso avete bisogno di farne un altro prima di procedere con la riformulazione del contenuto del messaggio:

identificate da dove proviene la voce e immaginate di avere un mixer audio tra le vostre mani; utilizzate le diverse manopole, tasti e levette per abbassare il volume, aumentare la velocità di eloquio…trasformate quella voce, ad esempio, in quella di topolino o paperino; vi infastidisce ancora quando vi critica?

Aspetto i vostri feedback!

Antonio Antefermo

Life&Business Coach

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